Il sistema regge, ma nessuno ci scommette più
Il Filo Rosso | Newsletter settimanale de Il Caffè Geopolitico | 18-23 maggio 2026
Care lettrici, cari lettori,
la newsletter domenicale propone una lettura breve e strutturata, costruita attorno a un filo narrativo che collega i nostri articoli della settimana e aiuta a capire perché ciò che è successo conta e che cosa osservare per farsi una propria idea. Buona lettura!
Il segnale della settimana
Il primo maggio 2026 gli Emirati Arabi Uniti hanno lasciato l'OPEC dopo quasi sessant'anni. Non è una rottura tecnica: è un segnale politico. Abu Dhabi vuole aumentare la produzione, sganciarsi dalla leadership saudita, consolidare rapporti diretti con Cina e Stati Uniti. Ma la stessa settimana racconta storie simili altrove: l'India che protegge le proprie rotte energetiche senza schierarsi, la Spagna che ha negoziato un'eccezione al mercato elettrico europeo, i BRICS che costruiscono un sistema di pagamento parallelo al dollaro, l'Argentina che ridisegna la propria postura geopolitica fuori dal consenso latinoamericano. Il filo è lo stesso ovunque: i sistemi collettivi reggono formalmente, ma sempre più attori smettono di affidarsi a loro quando conta davvero.
→ Articolo in evidenza: Energia, rivalità regionali e autonomia strategica: Abu Dhabi rompe con l'OPEC — Di Chiara Salvò L'uscita degli EAU dall'OPEC non è solo una mossa energetica: è la cartina di tornasole di un Golfo che non ha più un centro condiviso. Il cartello perde il suo quarto produttore proprio mentre la guerra regionale ridisegna ogni calcolo.
Radar: cosa abbiamo studiato in questi giorni
I droni e la geometria del campo di battaglia — Di Lorenzo Nannetti
📌 Perché è importante L'Ucraina ha trovato un modo per recuperare capacità di manovra in un fronte saturo di droni: concentrare massicciamente i propri FPV in un'area ristretta, sopprimere temporaneamente quelli avversari, e avanzare nella finestra che si apre. Non è una svolta strategica — funziona su scala locale e per un tempo limitato — ma è un adattamento che tutti gli eserciti stanno studiando. Il campo di battaglia a bassa quota è diventato un dominio separato, con regole proprie.
🔭 Da tenere d'occhio Se e come questa tattica si diffonde oltre l'Ucraina — e quali contromisure sviluppa la parte russa. Il vantaggio oggi è di chi si adatta più in fretta, non di chi ha più mezzi.
Un'America Latina più polarizzata: il caso Argentina-Israele — Di Martina Masu
📌 Perché è importante Milei ha trasformato l'Argentina in un caso anomalo nel panorama latinoamericano: primo leader straniero ad accendere una torcia durante le celebrazioni dell'indipendenza israeliana, firmatario degli "Accordi di Isaac" con USA e Israele, aperto sostenitore di un'alleanza basata su affinità ideologiche e culturali. L'America Latina si sta spaccando sull'asse Medio Oriente — e Buenos Aires sceglie esplicitamente da che parte stare, con costi di isolamento regionale già visibili.
🔭 Da tenere d'occhio Come reagisce il blocco Colombia-Cile-Bolivia, che ha già raffreddato i rapporti con Israele. E se la polarizzazione latinoamericana sul conflitto mediorientale inizia a incidere sui rapporti commerciali e diplomatici intra-regionali.
BRICS e valute digitali: la nuova era della competizione monetaria globale — Di Emanuele Franzoni
📌 Perché è importante Cina, Russia e India stanno sviluppando valute digitali di banca centrale — yuan digitale, rublo digitale, rupia digitale — con un obiettivo condiviso: ridurre la dipendenza dal dollaro e dalle infrastrutture finanziarie occidentali come SWIFT. L'egemonia del dollaro non è in discussione nell'immediato, ma il pezzo segnala qualcosa di più sottile: Paesi con interessi spesso confliggenti convergono su questo punto, costruendo un perimetro alternativo mattone dopo mattone.
🔭 Da tenere d'occhio Il nodo irrisolto: i sistemi BRICS tendono a favorire la valuta del membro più forte, non una valuta davvero comune. Se l'integrazione monetaria avanza, il rischio è che sostituisca la dipendenza dal dollaro con una dipendenza dallo yuan.
Il paradosso energetico della Spagna: l'eccezione iberica — Di Emanuele Manfredo Fioravanzo
📌 Perché è importante Nel 2022 la Spagna ha ottenuto da Bruxelles il permesso di applicare un tetto al prezzo del gas usato per produrre elettricità, sganciandosi dal meccanismo europeo del prezzo marginale. Il risultato: bollette calate del 25%, inflazione contenuta, industria protetta. Ma anche: elettricità a basso costo esportata in Francia a spese del contribuente spagnolo, aumento temporaneo delle emissioni, e segnali di distorsione per gli investitori. Un'eccezione che ha funzionato nel breve, ma che solleva la domanda su cosa succede quando ogni Paese negozia le proprie regole all'interno di un mercato che dovrebbe essere comune.
🔭 Da tenere d'occhio Il dibattito in corso sulla riforma strutturale del mercato elettrico europeo. L'eccezione iberica ha dimostrato che le regole comuni possono essere aggirate — e che farlo ha un costo che si distribuisce sui vicini.
India tra Iran e Occidente — Di Matteo Arduini
📌 Perché è importante Da quando è iniziata la guerra USA-Israele-Iran a febbraio, l'India ha scelto la neutralità — non per caso, ma per calcolo preciso. Importa il 50% del proprio petrolio dal Golfo, ha 9 milioni di cittadini che lavorano nei Paesi del Golfo e mandano a casa 125 miliardi di dollari l'anno. Schierarsi significherebbe mettere a rischio tutto questo. Nuova Delhi gestisce persino operazioni militari di scorta alle proprie navi cisterna nello Stretto di Hormuz, senza per questo abbandonare la postura di "nazione amica" dell'Iran.
🔭 Da tenere d'occhio Quanto a lungo regge questa neutralità se il conflitto si prolunga e lo Stretto rimane instabile. E se la diversificazione energetica indiana verso la Russia riduce o aumenta la sua esposizione alle pressioni occidentali.
Perché la vittoria del BJP nel Bengala Occidentale conta — Di Simone Frusciante
📌 Perché è importante Il BJP di Modi ha conquistato il Bengala Occidentale — quarto Stato più popoloso dell'India, con un quarto di popolazione musulmana, storicamente resistente al nazionalismo indù. La vittoria non è solo simbolica: avvicina il partito alla soglia dei due terzi al Senato necessaria per modificare la Costituzione, e azzera il principale bastione dell'opposizione nazionale a Modi. Sul confine con il Bangladesh, dove il governo islamista post-Hasina guarda con crescente preoccupazione, si aprono nuove tensioni.
🔭 Da tenere d'occhio L'evoluzione del confine India-Bangladesh: il BJP ha promesso di accelerare la barriera e le espulsioni. E come reagisce l'opposizione indiana, ora più frammentata che mai.
La domanda della settimana
Se sempre più attori scelgono di tutelarsi fuori dai sistemi collettivi — eccezioni, uscite, neutralità, alternative — a che punto un sistema smette di essere tale e diventa solo un'etichetta su accordi bilaterali?
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Se segui il Filo Rosso ogni settimana, probabilmente hai già capito che il disordine globale non si risolve da solo. Aiutaci a spiegarlo: sostieni Il Caffè Geopolitico.
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