48 Nazionali in 3 Paesi (senza un arbitro somalo)

World Coffee Cup - Il calcio d’inizio del Mondiale più caotico della storia. Dentro c'è di tutto: Trump, la geopolitica, i rettiliani. Fuori c'è l'Italia.

È finalmente cominciata la Coppa del Mondo FIFA 2026, il torneo più grande, inclusivo, partecipato e – a giudicare dall’avvio – caotico della storia. Era questo che Gianni Infantino desiderava? Se sì, obiettivo pienamente raggiunto. Il Presidente della FIFA è stato infatti un fortissimo sostenitore del modello in corso, ispirandosi a chi, per risolvere il problema del traffico, aggiunge una corsia – speriamo senza finire nel classico e improvviso restringimento di carreggiata indicato con un cartello 50 metri prima, sapete di cosa parlo.

Partiamo, però, dai fondamentali. Il Mondiale più grande, dicevamo: 48 squadre. Quarantotto. Una quantità certo inferiore al numero di formaggi che secondo Charles De Gaulle minacciava la governabilità della Francia, ma comunque sufficiente per garantire una buona dose di imprevedibilità e per farci cianciare di “geopolitica che corre dietro a un pallone”. Il formato prevede 12 gironi da 4 squadre. Alle fasi a eliminazione diretta accedono le prime due di ogni girone più le migliori otto, per un totale di 32 squadre, ossia i due terzi dei partecipanti. In sostanza, la parte difficile era qualificarsi, poi in qualche modo si scollina due volte su tre.

I tre Paesi ospitanti – USA, Messico e Canada, – uniti dalla continuità geografica e da quello che Wikipedia definisce “American expansionism under Donald Trump”, sono in fase di “ridefinizione” dei rapporti. La parte del leone spetterà proprio agli Stati Uniti, che accoglieranno 78 partite in 11 città. Il Mondiale è stato fortemente desiderato da Trump, fresco vincitore del Primo Premio Annuale "Montgomery Burns" per il Riconoscimento Straordinario nel Campo dell'Eccellenza del FIFA Peace Prize, onorificenza istituita da Infantino appositamente per premiare il Presidente che ha “intrapreso azioni eccezionali e straordinarie per la pace”, “unito le persone in tutto il mondo” e perso il Nobel. Mentre si tratta la pace in Medio Oriente e la Nazionale dell’Iran deve trovare il modo di restare il meno possibile su suolo statunitense, il peso della Casa Bianca si è già fatto sentire con il caso Omar Artan, primo arbitro somalo nella storia della Coppa del Mondo e miglior fischietto africano 2025, che è stato fermato alla dogana e poi rimpatriato in Somalia via Istanbul per presunti legami con al-Shabaab. Su questo, ovviamente, la FIFA non poteva niente di tutto quello che in passato aveva potuto per consentire l’arrivo di atleti e spettatori in Sudafrica, Russia e Qatar.

Mentre attendiamo che tutte le squadre esordiscano per avere una visione d’insieme ed esprimere un giudizio sportivo, dobbiamo infine mettervi in guardia da un potenziale rischio. Secondo la veggente brasiliana Vó Bahiana, il 24 giugno, durante Brasile-Scozia, arriveranno due ondate di astronavi aliene, delle quali una rettiliana, che effettueranno rapimenti di massa. Dal Caffè vi invitiamo alla calma: premesso che i rettiliani sono già tra noi e fanno le loro solite cose, sarà solo un’operazione di marketing per annunciare l’ulteriore ampliamento del Mondiale 2030. Su questo, Infantino può e deve fare di meglio per stupirci.

Beniamino Franceschini - Il Caffè Geopolitico
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